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Obama, SHBA tė rrisin besimin

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7/16/2010 9:32:03 AM

Rettifica

Paolo PICCI/ analista


la versione in albanese

ITALI - Per tramite dei suoi avvocati, Avv. Gampaolo Polverini e Avv. Engjell Agaci, con loro lettera raccomandata del 02/07/2010 ricevuta il 15/07/2010 S.E. Llesh Kola, Ambasciatore di Albania in Italia, ci chiede di rettificare gli articoli pubblicati in data 7 giugno 2010 ed 8 giugno 2010, a norma dell’art. 8 L.47/1948 (e delle successive modificazioni ed integrazioni legislative) chiedendo “di pubblicare ed inserire nella loro interezza le rettifiche richieste punto per punto in relazione alle frasi riportate in grassetto con i numeri 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11, con le modalitą ed i termini di legge, con lo stesso rilievo grafico utilizzato e con le stesse caratteristiche esteriori degli articoli in cui le notizie, i fatti e le qualificazioni riferite alla persona dell’Ambasciatore S.E. Llesh Kola, sono apparse pubblicate”.

Di seguito, per completezza, riportiamo quelli che sono i punti numerati di cui si chiede particolare rettifica:

1)Diplomazia, un’arte sconosciuta all’Ambasciatore in Italia
2)L’Albania ha bisogno di uomini che sanno presentarla meglio al di fuori dei suoi confini.
3)avvenga per interessi o guadagni privati ed all’oscuro delle autoritą competenti.
4)l’ostilitą dell’Ambasciatore nei confronti del C.O. Firera non č un segreto.
5)Fa impressione vedere utilizzare metodi da “politicante” e che sicuramente nulla hanno a che fare con l’arte della diplomazia, scopo per la quale sono (l’Ambasciatore ed il console di Albania NDR) in Italia.
6)impossibile capire il motivo che ha spinto l’Ambasciatore Kola e la Console Generale di Milano a ritentare oggi la delegittimazione di Firera, stavolta in maniera brutale, ispirando dall’ombra articoli e servizi su media amici.
7)si č preferito gettare fango per colpire il proprio avversario personale e si č provocato un danno d’immagine notevole all’Albania ed alle sue Istituzioni
8)agendo al contrario di quello che ci si aspetta da un Ambasciatore cosģ offrendo
9)all’opinione pubblica italiana ed albanese una rappresentazione di dilettantismo
10)ove vogliano integrarsi a pieno titolo nella comunitą internazionale, occorre creare una classe dirigente responsabile.
11)i quali invece di utilizzare i canali istituzionali preferiscono suggerire presunti scandali sui media.

Si sottolinea che nessun intento diffamatorio ci fosse nei due articoli citati nei confronti dell’Ambasciatore albanese in Italia, S.E. Llesh Kola e che quella riportata negli articoli era la posizione dell’autore degli stessi e non una linea del giornale sempre disponibile a riportare una dichiarazione dell’Ambasciatore al riguardo.

In particolaritą, in qualitą di autore, prendo atto che l’Ambasciatore S.E. Llesh Kola, non ha nulla contro il Console Onorario di Piemonte Giovanni Firera e non fa parte di coloro che cercano inspiegabilmente di delegittimarlo dal mandato che sta regolarmente ricoprendo, la cui regolaritą č attestata da documentazione di fonte del Ministero degli Esteri albanese in mio possesso gią dall’epoca della presunta scadenza del mandato e stante che, ancora oggi, oltre un mese da quando č stato sollevato il dubbio, il Ministero degli Esteri non ha provveduto a revoca del mandato stesso, visto che non ritiene ce ne siano i motivi.

Chiarito ciņ, prendendo atto che la ricostruzione dei fatti riportata negli articoli deve ritenersi errata nella parte in cui vedeva l’Ambasciatore interessato a rimuovere la figura del Console Onorario, rilevo che sarebbe bastata una presa di posizione anche tramite una semplice dichiarazione pubblica su questo od altri giornali da parte dell’Ambasciatore, piuttosto che muovere i propri avvocati. Io stesso sarei stato ben lieto di apprendere direttamente, e riportare al pubblico lettore, che la sua opinione sull’operato del C.O. Firera non sia affatto negativa, ma che sia stato un semplice malinteso, che, magari con un chiarimento che avesse preso le distanze dalle espressioni estremamente diffamatorie nei confronti dello stesso console, pubblicate nell’articolo di Albania News, in cui pure erano accostate le sue parole, si sarebbe meglio dissolto. Lajmet e Hermesnews dhe nė Facebook.









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