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7/5/2010 7:33:27 PM
I bambini albanesi ammansiscono anche i lupi
La strana vicenda del Dott. Bocchiotti e del progetto 'Nuovo sorriso a Tirana'.
Paolo PICCI/ analista
paolopicci@yahoo.it
5 Luglio 2010
la versione in albanese
TIRANA/TORINOChe le donne albanesi avessero un carattere forte e determinato molto apprezzabile ai nostri giorni è una cosa oramai nota anche al di fuori dei confini nazionali, ma che i bambini albanesi fossero in grado di addolcire anche i lupi è una qualità che probabilmente neanche i genitori sapevano.
Qualche giorno fa, presso il Ministero della Sanità in Albania è stato premiato con un riconoscimento per il lavoro svolto a favore dei bambini albanesi il Dott. Giovanni Bocchiotti, indicato come Direttore del Dipartimento di Chirurgia plastica e ricostruttiva presso l’ospedale San Giovanni Battista Molinette di Torino.
Della premiazione ha parlato per primo, il 31 maggio, il giornale in lingua albanese “Bota Sot” pubblicato in Svizzera. Curiosamente solo il 10 giugno è comparsa la notizia sul sito del Ministero della Sanità, padrone di casa della cerimonia di premiazione, che ha riportato esattamente lo stesso articolo di Bota Sot, sebbene non ne abbia citata la fonte.
Mentre in Italia non si è parlato affatto, o almeno non se ne è avuto sentore sul web, della notizia. Così, volendo riconoscere al Dott. Bocchiotti i meriti dovuti, abbiamo cercato di approfondire sul fronte italiano e non sono mancate le sorprese.
Scopriamo innanzi tutto che in Italia si parlò del progetto di collaborazione fra l’ospedale torinese e la “Fondazione bambini albanesi Domenick Scaglione” solo al momento dell’avvio, nell’ormai lontano 1 agosto del 2008.
Poi più nulla. Di certo si scopre che il Dott. Bocchiotti dal 1° novembre 2009 non lavora più presso l’ospedale Molinette di Torino, presso il quale avevamo cercato di raggiungerlo telefonicamente.
Il caso si fa ancor più interessante e curioso: continuiamo le ricerche. Scopriamo che la comparsa del nome del Dott. Bocchiotti sui media italiani è ben più retrodatata di quella del progetto “Nuovo sorriso a Tirana”, ma risale addirittura al secolo scorso.
Era il 1994 quando il Dott. Bocchiotti, entrato da un anno alla direzione della Scuola di specializzazione di Chirurgia plastica di Torino, favorì la figlia Alessandra Bocchiotti ed altri 3 studenti, fra cui la fidanzata del suo “braccio destro”, il Dott. Fraccalvieri, alla prova di esame di ammissione alla scuola. Il Dott. Fraccalvieri rubò i questionari della prova di esame per favorire i 4 candidati prescelti.
Un altro medico, il Proff. Vittorio Bergonzelli, che faceva parte della commissione esaminatrice, aumentò il punteggio dei raccomandati attribuendo loro pubblicazioni inesistenti e scritte da altri. Inoltre alle prove, sia scritte che orali, presenziò anche il dott. Fraccalvieri, nonostante non ne avesse il diritto e nonostante il segretario del concorso ne avesse chiesto l’allontanamento, perché i sospetti del furto dei questionari ricaddero fin da subito su di lui.
La prima delle candidate escluse sporse denuncia e dopo i primi due gradi di processo infine, il 17 gennaio del 2002, con la sentenza 1229, la Cassazione condannò i dottori coinvolti ed in particolare il Dott. Bocchiotti fu condannato ad un anno di carcere ed a due mesi di sospensione.
Ma non finiscono qui i guai con la giustizia italiana del Dott. Bocchiotti che, non pago, sembra attribuire la colpa di quanto successe al suo sottoposto che accettò di testimoniare contro di lui in tribunale su quella vicenda, l’Aiuto Primario Dott. Buquicchio, che iniziò a subire pesanti ritorsioni fino ad essere costretto, per poter continuare a lavorare, a lasciare la clinica.
Ma neanche l’allontanamento riuscì a placare le ire del Primario. Il Vice finì all’ospedale di Asti dove, dichiarò all’epoca, “non avevo neanche un armadietto per spogliarmi” ed alla fine fu costretto a smettere di fare il chirurgo plastico. Buquicchio si rivolse anche lui alla magistratura che per la seconda volta condannarono il Dott. Bocchiotti.
Queste vicende giudiziarie debbono aver distratto troppo il Dott. Bocchiotti che nel giugno 1997, all’ospedale Molinette eseguì un intervento di asportazione del grasso per ridurre il peso di una paziente e lo concluse lasciando nell’addome della donna una pinza lunga 22 centimetri. Solo dopo 6 anni, nel 2003, la paziente, a seguito dei disturbi provocati dalla pinza rimastale dentro, si rivolse anch’essa alla magistratura ottenendo una terza condanna del Dott. Bocchiotti.
I processi sono lunghi e stressanti, quindi è probabilmente colpa di questi se il Dott. Bocchiotti non riuscì a rendere sul lavoro come avrebbe dovuto e nel luglio del 2004 conquistò il record negativo del mancato raggiungimento di tutti i quattro obiettivi assegnati dall’Ospedale Molinette di Torino, cosa per la quale risultò fra i dottori che si videro decurtato lo stipendio della voce “incentivi”.
Forse anche per questo, come si diceva, il Dott. Bocchiotti, dal novembre scorso non collabora più con l’Ospedale torinese presso il quale avevamo cercato di contattarlo. Abbiamo provato ad avere delucidazioni sul dottore e sul progetto in corso dal Console Onorario di Piemonte Giovanni Firera che però non ha saputo fornirci ulteriori informazioni: “Pur conoscendo di fama il Dott. Bocchiotti, personaggio molto noto a Torino, non ho notizie del progetto Nuovo sorriso a Tirana, del quale non ho mai avuto modo di occuparmi. Non sapevo che il Dott. Bocchiotti non esercitasse più presso l’Ospedale Molinette, ma so per certo che, se il progetto è valido ed ancora in corso, l’Ospedale ha sicuramente al suo interno valide professionalità in grado di proseguire l’opera.”
Questo è sicuramente anche il nostro auspicio. Rimaniamo solo stupiti di come mai a giugno 2010 al Ministero della Sanità sia stato premiato presentandolo come Direttore del Dipartimento di Chirurgia di Molinette quando invece erano già passati 8 mesi dall’interruzione della collaborazione con l’ospedale torinese per conto del quale non potrà quindi più seguire il Progetto “Nuovo Sorriso a Tirana”, che pure gli aveva permesso di incontrare quei bambini che hanno saputo toccargli il cuore come nessun altro.
I bambini albanesi sono riusciti a far perdere il pelo anche al “lupo”, così l’abbiamo sentito soprannominare, Bocchiotti. Speriamo solo che questa volta il lupo riesca a perdere anche il vizio e che il Dott. Bocchiotti possa continuare a dare il suo contributo ai bambini albanesi in quello che sa far meglio: il chirurgo, senza aver altri pensieri per la testa che possano indurlo nuovamente in tentazione. Lajmet e Hermesnews dhe në Facebook.


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